Uretra e Veru Montanum

Anatomia dell’Uretra

L’uretra origina nella vescica con il meato uretrale interno e termina in corrispondenza dell’estremità del pene con il meato uretrale esterno.

Essa ha una lunghezza media di 18-20 cm e nel suo tratto iniziale dà passaggio solamente all’urina, mentre nella rimanente porzione consente il passaggio anche del liquido seminale.

Secondo un criterio che tiene conto dei rapporti con gli organi vicini, possiamo distinguere tre porzioni uretrali:

  • prostatica
  • membranosa
  • spongiosa

L’uretra prostatica attraversa la prostata, per una lunghezza di circa 3 cm, con un decorso a concavità anteriore. Essa presenta sulla parete posteriore, in corrispondenza del suo punto intermedio, un rilievo longitudinale, il veru montanum (collicolo seminale), sulla sommità del quale si apre un piccolo diverticolo a fondo cieco, l’otricolo prostatico.

I dotti eiaculatori si aprono sulle pareti laterali del veru montanum, mentre i dotti delle ghiandole prostatiche sboccano nelle pareti laterali ed anteriore dell’uretra.

L’otricolo, equivalente della vaginale femminile, è formato da uno scheletro centrale, costituito da fibre elastiche e muscolari, attorno al quale, al di sotto della mucosa, si sviluppa il tessuto spongioso.

Dall’apice del veru montanum, si dirige in alto e all’indietro, tra i lobi ghiandolari, spingendosi talvolta oltre la base prostatica. Esso misura dai 10 ai 12 mm di lunghezza, ma può raggiungere anche i 25 mm.

E’ proprio a livello del veru montanum che il tratto distale dell’uretra piega, con un angolo di 35 gradi, rispetto all’asse del tratto prossimale, permettendo così ai dotti eiaculatori di penetrare, attraverso il veru montanum, con una direzione quasi identica a quella dell’asse dell’uretra distale.

L’uretra membranosa è molto breve, misura circa 15 mm, ed è compresa nello spessore del diaframma urogenitale.

L’uretra spongiosa, lunga circa 15 cm, attraversa il corpo spongioso del pene.

Dal punto di vista istologico, si distingue una tonaca muscolare, formata da un doppio strato di fibre muscolari lisce, uno interno, formato da fibre longitudinali e l’altro esterno, costituito da fibre circolari.

Le fibre longitudinali continuano lo strato plessiforme del detrusore vescicale e raggiungono distalmente l’uretra membranosa.

Le fibre circolari sono anch’esse la continuazione della muscolatura vescicale, provenendo queste dalle fibre dello strato medio del detrusore. Il notevole sviluppo di questo strato circolare è responsabile della costituzione di un cono muscolare tronco, lungo 10-12 mm e spesso all’origine 6-7 mm, che, dalla base della vescica, raggiunge la parte mediana del veru montanum.

Tale struttura prende il nome di sfintere liscio dell’uretra o sfintere interno.

Lo sfintere striato o sfintere esterno, si estende invece dall’aponevrosi perineale media fino al collo della vescica e corrisponde quindi alle porzioni membranosa e prostatica dell’uretra. Ma mentre sull’uretra membranosa esso forma un anello completo, dello spessore di 4-5 mm, risalendo verso la vescica esso forma una doccia aperta dorsalmente, che si congiunge alle pareti laterali della ghiandola, assottigliandosi in senso caudo-craniale.

Insieme alla muscolatura liscia esso costituisce pertanto lo scudo anteriore fibro muscolare, sul quale si adagia la ghiandola prostatica vera.

La mucosa che riveste internamente la parete, presenta formazioni ghiandolari, le lacune di Morgagni, semplici diverticoli epiteliali, le ghiandole di Littrè, che sono formazioni tubulari, e le “ghiandole intraepiteliali”, che sono piccole depressioni dell’epitelio. Queste ghiandole secernono un secreto mucoso, la cui funzione sarebbe quella di lubrificare la mucosa uretrale, soprattutto durante l’eccitazione sessuale