Eiaculazione Precoce

Fisiologia dell’eiaculazione

prostataNella dinamica del processo eiaculatorio, possiamo distinguere tre fasi sequenziali:

  1. emissione seminale nell’uretra prossimale
  2. formazione di una “camera a pressione”
  3. espulsione del liquido seminale dall’uretra

Nella prima fase, il liquido seminale è riversato nell’uretra prossimale, prostatica e membranosa, grazie a ritmiche contrazioni dell’ampolla deferenziale; nella seconda fase si ha la chiusura, a monte, del collo vescicale e, a valle, del diaframma urogenitale, con formazione di una “camera a pressione”; nella terza fase, il liquido seminale è espulso all’esterno grazie all’elevata pressione all’interno dell’uretra prossimale ed alle contrazioni della muscolatura scheletrica perineale, che vince definitivamente l’ostacolo a valle.

L’emissione è mediata dalla stimolazione delle fibre alfa-adrenargiche del simpatico toraco-lombare(T12-L2), mentre la fase di espulsione è dovuta alla stimolazione dei nervi somatici spinali che provengono dal centro sacrale (S2-S4), attraverso il nervo pudendo.

Lo svolgimento sincrono di queste tre fasi è l’espressione di un’integrazione armonica tra sistema nervoso centrale e periferico.
Eiaculazione Precoce

L’eiaculazione precoce è solitamente citata in letteratura come la più comune delle disfunzioni sessuali maschili.
La definizione più completa è quella citata nel Dsm V: “l’eiaculazione è precoce quando si verifica prima che la persona lo desideri a causa di una resistente e persistente assenza di ragionevole controllo volontario dell’eiaculazione e dell’orgasmo durante l’attività sessuale”.

La precocità, dunque, non implica necessariamente il concetto di tempo, ma possiamo affermare che c’è precocità quando è assente il controllo volontario sul riflesso dell’eiaculazione.

Dal punto di vista clinico è possibile distinguere una eiaculazione precoce:

  1. primitiva, quando si presenta fin dalle prime esperienze sessuali eteroerotiche
  2. secondaria, quando si verifica dopo un periodo di durata variabile di normalità sessuale. Si distingue, inoltre, una eiaculazione ante ed intra portas a seconda se avvenga prima o durante la penetrazione.

 

Classificazione Nosografica ed Eziopatogenesi

Le cause possono essere organiche o psicogene, ma sarebbe più corretto chiamare queste ultime idiopatiche per l’assenza di una causa certa.

Inoltre, recenti studi neurofarmacologici suggeriscono che l’eiaculazione precoce, classificata spesso come idiopatica, è un fenomeno neurobiologico legato ad alterazioni della trasmissione serotoninergica a livello centrale ed a fattori ereditari.

Le cause organiche possiamo distinguerle in generali e locali.

Tra le cause generali troviamo postumi di interventi chirurgici a carico dei nervi simpatici, neuropatie da diabete, malattie degenerative o lesioni dei centri dell’eiaculazione, rizotomia per alleviamento di sindromi dolorose croniche, e l’assunzione di farmaci antiadrenergici. Le cause locali riconoscono per lo più un fattore determinante di tipo flogistico, acuto o cronico, a livello prostato-vescicolare o del tratto genito-urinario.

Cause Organiche

Cause generali:

  • Diabete
  • Malattie neurologiche degenerative a carico dei segmenti midollari lombo-sacrali
  • Interventi chirurgici (simpaticectomia lombare, chirurgia dell’aorta addominale)
  • Farmaci antiadrenergici (guanetidina, fentolamina, metildopa)
  • Rizotomie
  • Alcool

 

Cause locali:

  • Balanopostite
  • Uretrite
  • Prostatite
  • Trauma uretrale
  • Frenulo corto

 

Inquadramento Diagnostico dell’Eiaculazione Precoce

  • Anamnesi
  • Esame obiettivo generale e genitale
  • Spermiogramma
  • Spermiocoltura, urinocoltura e test di Meares e Stamey
  • Ecografia prostato-vescicolare

L’obiettività clinica potrà evidenziare eventuali processi flogistici in atto o alterazioni anatomiche dei genitali.

L’esplorazione rettale valuta il tono dello sfintere anale, l’integrità del riflesso bulbo-anale e le caratteristiche della prostata.

La palpazione della prostata sarà preceduta dalla raccolta di un campione di urine sterile, e completato dal massaggio e dalla raccolta del secreto prostatico per l’esame culturale.

L’indagine strumentale, infine, è quasi interamente affidata all’ecografia trans-rettale della prostata e delle vescichette seminali.

 

Aneiaculazione ed Eiaculazione Precoce

Per aneiaculazione si intende l’impossibilità ad eiaculare e ad avere l’orgasmo durante il coito. Si distingue:

  • una forma primaria, quando il soggetto non ha mai sperimentato una eiaculazione consciente;
  • una forma secondaria, per cui essa è comparsa dopo un periodo di normale eiaculazione.

Inoltre essa può essere:

  • assoluta (impotenza ejaculationis), quando si manifesta con qualsiasi partner e in qualsiasi circostanza,
  • situazionale, quando si presenta con determinate partner e non con altre, oppure solo in determinate circostanze.

Il paziente con eiaculazione ritardata differisce da quello con aneiaculazione per due aspetti:

  1. l’eiaculazione è comunque raggiungibile
  2. la percezione costante che il riflesso eiaculatorio sia imminente

Questi disturbi riconoscono frequentemente cause organiche. Esse possono essere la conseguenza di lesioni delle catene simpatiche lomboaortiche in corso di linfoadenectomia per tumori del testicolo, dell’assunzione di farmaci alfa-bloccanti (tioridazina, mesoridazina), neurolettici (clomipramina), barbiturici e antipertensivi (metildopa, clonidina), o della canapa indiana (hashish). Va infine ricordata la neuropatia da sclerosi multipla o da alcolismo.

Le cause non iatrogene comprendono le forme transitorie legate a situazioni particolari, come, ad esempio, nei rapporti sessuali ripetuti a breve distanza dove si ha una minore reattività dei centri eiaculatori.

Il coitus interruptus utilizzato come metodo contraccettivo può creare un riflesso quasi automatico a trattenere l’eiaculazione, e infine le paure inconscie (del concepimento e delle responsabilità, di castrazione se deposita lo sperma nella vagina “materna”), che possono innescare dei meccanismi di difesa inibitori dell’eiaculazione.

 

Eiaculazione Retrogada ed Orgasmo Aneiaculatorio

sistema-nervoso

L’eiaculazione retrograda consiste nella eiaculazione in vescica per la mancata chiusura del collo vescicale.
L’orgasmo aneiaculatorio (secco o asciutto) si verifica per l’assenza della fase di emissione e la conseguente eiaculazione, mentre si produce a vuoto quella di espulsione, con la contrazione dei muscoli perineali che producono una sensazione simile all’orgasmo.

L’orgasmo aneiaculatorio si differenzia dall’eiaculazione retrograda per l’assenza di spermatozoi nelle urine.
Le più comuni cause di eiaculazione retrograda sono manovre chirurgiche sul collo vescicale, sulla prostata, sull’aorta addominale con lesioni delle vie simpatiche, l’uso di farmaci che possono interferire con l’innervazione alfa-adrenergica del collo vescicole, malattie come il diabete.

Anche nel caso dell’orgasmo secco la causa più frequente è la rimozione dei nervi simpatici e dei gangli attorno all’aorta, alla vena cava e paravertebrali che fa seguito alla linfoadenectomia retroperineale in caso di tumori testicolari, oppure a lesioni del centro simpatico (T12-L2) deputato alla formazione ed emissione del liquido seminale. Più raramente è secondario ad ipogonadismo ipogonadotropo o a farmaci alfa-bloccanti.

 

Diagnosi Differenziale delle Turbe Eiaculatorie

 

Criteri Aneiaculazione Eiaculazione Ritardata Eiaculazione Retrograda Orgasmo aneiaculatorio
Orgasmo assente ritardato presente presente
Polluzioni notturne presenti assenti assenti assenti
Spermatozoi nelle urine assenti assenti presenti assenti
Durata del rapporto prolungato prolungato normale normale
Fase di emissione presente presente presente presente
Fase di espulsione assente ritardata invertita presente (“a salve”)