Epididimo

Anatomia dell’Epididimo

E’ la formazione anatomica situata fra rete testis e il condotto deferente. Vi si distinguono una testa, un corpo e una coda.

La testa ha la forma arrotondata, più o meno sporgente sul polo superiore del testicolo, le sue dimensioni medie variano tra i 10 e i 15 mm, e contiene una dozzina di condotti efferenti, continuazione della rete testis, che attorcigliandosi su se stessi formano dei convoluti denominati coni vascolosi, responsabili della fisionomia propria della testa dell’epididimo. I molteplici coni confluiscono poi a formare un unico canale, il canale dell’epididimo, il quale appare anch’esso convoluto e stipato.

Il corpo è prismatico triangolare, appiattito in senso latero-mediale, e contiene la maggior parte del canale dell’epididimo. La sua faccia mediale è separata dal testicolo da una insenatura, seno dell’epididimo, ed è tappezzata dalla lamina viscerale della vaginale propria che qui passa da un organo all’altro. La faccia laterale è completamente coperta dalla sierosa. La faccia posteriore è stretta e priva di rivestimento sieroso, aderente alla parete posteriore dello scroto e agisce, con il legamento scrotale e il cordone spermatico, da meccanismo di contenimento del testicolo. Lungo di essa, nel connettivo, decorrono i vasi e i nervi per il testicolo.

La coda è leggermente più grossa del corpo e, incurvandosi sul limite posteriore della faccia mediale del testicolo, contiene la parte distale del canale dell’epididimo e si continua nel deferente.

In circa il 30% dei casi è riscontrabile un corpicciattolo piriforme, delle dimensioni di un paio di millimetri, peduncolato, collegato all’estremità libera della testa dell’epididimo al di sopra dell’appendice del testicolo e come essa aggettante nel sacco vaginale: l’appendice dell’epididimo.

Il canale dell’epididimo è lungo circa 6-7 metri ed ha un diametro medio di 0,5 mm.

Le funzioni dell’epididimo sono molteplici:

  • Maturazione degli spermatozoi. Nell’attraversare questa prima parte delle vie spermatiche gli spermatozoi acquisiscono la capacità cinetica.
  • Riassorbimento dei prodotti di degenerazione degli spermatozoi e di altri fluidi canalicolari.
  • Secrezione di sostanze specifiche come la carnitina, la gliceril-fosforil-colina, fosfolipidi, ac. sialico ed enzimi; tali sostanze stabilizzano gli spermatozoi e forniscono loro substrati energetici. Inoltre alcuni scambi ionici determinano l’abbassamento del pH, la diminuizione dell’osmolarità, della concentrazione di Na+ e Cl- e l’aumento del K+, modificando favorevolmente le caratteristiche fisico-chimiche dell’ambiente epididimario.
  • Trasporto ed accumulo degli spermatozoi. Essi vengono trasportati per ondate successive dall’azione della pressione del fluido testicolare e dalle contrazioni peristaltiche delle cellule muscolari lisce della parete epididimaria.